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Matheria
un’idea, prima di tutto. Un’idea nuova sostenuta da un progetto lungimirante, che unisce la concretezza del materiale alla leggerezza creativa della fotografia e del decoro. Un luogo unico e un unico luogo, dove Francesco Pachì, mentre compra materiali per realizzare coltelli, contemporaneamente ferma la loro bellezza con la suggestione evocativa delle sue fotografie; e intanto Mirella prosegue nell’arte delle sue decorazioni a Scrimshaw, che prendono vita su manici in avorio fossile. C’è un po’ di magia, in tutto ciò. Chiunque entri negli spazi di Matheria se ne accorge. Di quella magia atavica e potente che fa rinascere un mammut dopo millenni di congelamento, e che continua a vivere, con la stessa forza, oggi, nell’incontro tra materia, fotografia e decoro. Francesco non è mai uscito dal mondo delle magiche lame. Basta entrare negli spazi di Matheria, la sua nuova creazione: eccolo lì che contatta via Skype fornitori in Russia, Cina, Stati Uniti, per acquistare materiali di altissimo pregio e di difficile reperimento in Italia. Concorda prezzi, tempi di spedizione, ma soprattutto si assicura della qualità di quel mammut blu che un amico, anch’egli produttore di coltelli, aveva visto anni fa sulla daghetta di una sua creazione; o di quella meteorite, che chi si ricorda più su quale lembo di terra era caduta dal cielo… Francesco Pachì, che da due anni ha smesso di fare coltelli, ha trovato il modo di continuare a vivere con loro. Conosciuto per l’altissima qualità dei materiali che utilizzava, oggi si occupa di reperirli e commercializzarli: fossili di vario tipo come avorio e dente di mammut, avorio fossile di tricheco, madreperla, Arizona Desert Ironwood, corno di cervo Sambar, osso stabilizzato di giraffa, oltre a damasco mosaico e meteorite.  Eleganti e robuste custodie in pelle per coltelli a lama fissa e chiudibili |